Tre giorni sul Monte Livata

Subiaco (Rm), 3 settembre 2011. Si sono purtroppo conclusi i tre giorni di allenamento organizzati dal Comitato Fiso Lazio sul Monte Livata. Il gruppone Aok, accompagnato dal presidente e composto da Federica Di Luccio, Aleandra Landolfi, Gerri Lembo, Costabile Russo, Davide Zammarrelli, Andrea D'Amato, Antonio Faniglione e Michele Pecora, ha partecipato a tutti e sei le sessioni di allenamento proposte dai tecnici laziali. Ecco il consuntivo tecnico. Giovedi mattina: "percorso classico" con lanterne ridotte sia di dimensione (cm17x17) che di facce (1 in luogo di 3) con conseguente particolare attenzione in zona punto (affinamento dell'orienteering fine); giovedì pomeriggio: percorsi a "farfalla" (anche a carta muta) per la stima delle distanze e l'affinamento nell'applicazione dell'azimut. Venerdì mattina: "segui John" per il mantenimento della concentrazione e la trasposizione veloce di carta realtà e realtà carta; venerdì pomeriggio: percorsi a "stella" e "farfalla" (anche su carta con solo marrone) per la navigazione su curve di livello. Sabato mattina: "metti e togli" per i più giovani e posa del punto per gli atleti esperti; sabato pomeriggio: "gara sprint" su carta in scala 1:5000 con rilevamento del tempo impiegato. Sei allenamenti in tre giorni che hanno messo a dura prova le capacità tecniche, atletiche di tutti i partecipanti. L'entusiasmo e la voglia di apprendere hanno avuto la meglio sulle vesciche di Davide Pecora ed Aleandra, sul menisco malconcio di Antonio e sulla distorsione della caviglia di Davide Zammarrelli. Ecco le dichiarazioni. Gerri Lembo: ci sentiamo ora più sicuri, ci siamo divertiti anche al di fuori degli allenamenti, boschi bellissimi. Costabile Russo: tutto molto bello, esperienza da ripetere al più presto. Federica Di Luccio: abbiamo imparato tantissimo, ci siamo divertiti ed anche la permanenza in albergo e' stata piacevole. Davide Pecora: sono contento per i partecipanti che hanno accumulato in soli tre giorni l'esperienza di un anno di allenamenti "agropolesi".... che brutto passare dal clima fresco ed asciutto del Livata ai 35 gradi con umidità al 95% del livello del mare. Alla fine tutti entusiasti e pronti per una nuova esperienza...Venezia?


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