COS'E' L'ORIENTEERING

L'Orienteering è uno sport completo che impegna contemporaneamente l'aspetto fisico e mentale. Consiste nel visitare una serie di punti di controllo in successione e raggiungere il traguardo nel più breve tempo possibile. I punti di controllo sono indicati sulla carta ricevuta al momento della partenza. E' consentito e raccomandabile usare la bussola. Il percorso tra la partenza ed il primo punto di controllo, tra due punti di controllo successivi e tra l'ultimo punto di controllo e il traguardo viene definito "tratta". La scelta della tratta è libera: valicare la collina piuttosto che girarci intorno, seguire il sentiero allungando di qualche decina di metri piuttosto che addentrarsi in una zona ricca di vegetazione dipende dalle valutazioni di ogni orientista. Le scelte effettuate potranno essere valutate solo alla fine della gara, guardando la classifica.  A volte è preferibile fermarsi e dedicare anche più di un minuto alla lettura della carta piuttosto che correre senza essere sicuri di andare nella giusta direzione. Per evitare di "perdersi" è fondamentale portare il segno con il pollice: solo in questo modo si è sempre sicuri di essere in quel punto preciso.Dal 1973, da quando in Trentino sono state organizzate le prime gare in Italia, l’orienteering si è via via diffuso in tutte le regioni italiane (soprattutto quelle del Nord) e conta ora circa 20.000 adepti. Si può praticare agonisticamente oppure semplicemente a livello escursionistico-amatoriale, con l’unico scopo cioè di fare una divertente ed emozionante attività all’aria aperta. Nelle scuole italiane è molto apprezzato dagli studenti ed è anche tra gli sport più praticati: nell’anno scolastico 2005, ben 10.545 studenti hanno partecipato almeno ad una gara dei Giochi Sportivi Studenteschi (dati raccolti a cura della Commissione Scuola FISO nel marzo 2006). E’ uno sport in forte crescita!

IL PUNTO DI CONTROLLO

Un punto di controllo, indicato in carta quale il centro di un cerchio rosso, corrisponde nella realtà ad un segnale a tre facce detto "lanterna", realizzato con tessuto di nylon bianco-arancione di cm. 30X30 per ogni lato che è spesso appeso ad un paletto infisso nel terreno. Oltre alla lanterna, il punto di controllo è identificato da un codice univoco e da una speciale pinza perforatrice, detta "punzone" , anch’essa con una matrice univoca, necessaria al concorrente per comprovare il passaggio.

ORIENTARE LA CARTA

Sulla carta sono evidenti delle linee parallele in direzione Nord-Sud (meridiani della carta) ed una freccia con una lettera N che indica la direzione del nord. Per orientare la carta è sufficiente far coincidere la sua parte nord indicata dalla freccia con il nord magnetico indicato dalla bussola.  Con la carta orientata ed il pollice che indica la nostra posizione siamo in grado di procedere con sicurezza nella direzione voluta; tutto ciò che avremo davanti al nostro pollice sulla carta sarà davanti a noi anche nella realtà; così la recinzione a destra del pollice sarà alla nostra destra anche nella realtà e così via. Con la carta orientata possiamo analizzare gli andamenti delle curve di livello per confrontarli con l'andamento reale del terreno, individuare e distinguere con sicurezza punti di riferimento (sassi, alberi isolati, oggetti particolari, ecc.) oppure verificare la direzione di un sentiero o di una linea conduttrice in carta (un taglio di bosco, una linea elettrica o telefonica, ecc.).

L'AZIMUT

L'azimut è l'angolo che viene a formarsi sulla carta e nella realtà tra: il Nord (prima semiretta), la nostra posizione (vertice) ed il punto verso cui vogliamo andare (seconda semiretta). Individuando l'angolo in carta, con l'aiuto della bussola, non dobbiamo far altro che seguire con attenzione la direzione della seconda semiretta.

Per fare questo dobbiamo procedere con il cosiddetto metodo "1, 2":  1)Si pone la bussola sulla carta e la si usa come un righello (usando il lato "lungo"):  si uniscono il punto dove ci troviamo ed il punto che intendiamo raggiungere; 2) si ruota su se stessi fino a quando la carta sarà orientata; ora il lato "lungo" della bussola indicherà la direzione da seguire in linea retta. Fate attenzione ai lievi errori di direzione (angolare) che inevitabilmente si possono fare; per questo motivo sono consigliate tratte in azimut non più lunghe di 300 metri. Conviene procedere per azimut quando ci sono pochissimi punti di riferimento. Non conviene procedere per azimut quando ci sono chiari punti di riferimento, quando la linea di percorso attraversa una zona con molti dislivelli (saliscendi) e quando la linea di percorso attraversa una zona con vegetazione molto fitta (verde 2 o verde 3).

RILOCALIZZARSI

Se capita di non sapere più con esattezza dove ci si trova sulla carta, e quindi nella realtà, utilizzando la bussola è spesso possibile "rilocalizzarsi". Per fare questo, però, è necessario individuare due punti, anche molto distanti, sia in carta che nella realtà.
Procedere in questo modo: girare la bussola e far coincidere il lato lungo con la linea ipotetica che va da noi fino al primo punto individuato nella realtà (una casa, un recinto, un traliccio, un cocuzzolo, un albero isolato, ecc.); si posa la bussola sulla carta orientata e tracciare, con una penna, una matita o più semplicemente con l'unghia, una retta lungo il lato lungo, passante per il primo punto individuato in carta; ripetere la stessa operazione per il secondo punto. Se tutto è stato eseguito senza troppi errori angolari, ci troviamo nel punto dove le due rette si incrociano.

 
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